Treviso Ecofest! Atto secondo.

Per il secondo anno consecutivo Europa Verde – Verdi della Marca Trevigiana organizza Treviso Ecofest!
Musica, Ecologia e Cibo Etico lungo la Restera!

Un’occasione ideale per passare una serata di svago, con gli amici o in famiglia, e per promuovere una politica nuova, fatta di piccoli gesti quotidiani dove il rispetto per l’ambiente è al primo posto.

Scopri il programma:

CLIMATE CHANGE >18:30 – ne parliamo con:
Rocco Monteduro, Dr. Scienze Ambientali spec. Oceanografia ed ecologia ambienti marini
Cristina Guarda, Consigliera Regione Veneto EV
Alessandro Ottodix, Musicista

MUSIC >> 20:30 – Antipodi in Entanglement, un’esperienza musicale di responsabilità e partecipazione di Alessandro OTTODIX.

FOOD&DRINK garantiti per tutta la durata dell’evento grazie a Makallé Osteria Altromercato.

PER INFORMAZIONI SCRIVI A:
isabella.verditv@gmail.com
O CONTATTACI DIRETTAMENTE SU Facebook!

Saranno rispettate tutte le norme vigenti per il Covid-19.

Ti aspettiamo!

L’economia circolare è una rivoluzione capillare e quotidiana

L’economia circolare, richiede un modello produttivo e di consumo, radicalmente nuovo, con forti implicazioni anche sul piano culturale. Per questo, secondo noi di Europa Verde – Verdi, bisognerebbe cominciare a parlare e a riflettere su questo cambiamento e sulla sua reale portata.

Pensiamo solo all’ambito produttivo. Per chi è già occupato sono indispensabili politiche di riconversione lavorativa attraverso la riqualificazione professionale e la formazione dei lavoratori. Invece per i giovani che si stanno formando servirà rivedere i percorsi, i metodi e i contenuti: cosa, quanto e come viene insegnato.

Attualmente i cosiddetti “lavori verdi” potenzialmente compatibili con l’economia circolare, sono quegli impieghi nel settore industriale, artigianale o dei servizi, che usano soluzioni e tecniche di produzione ecosostenibili in termini di risparmio di risorse, riutilizzo dei materiali di scarto, impiego di energie rinnovabili, riqualificazione degli impianti industriali, recupero del patrimonio edile con tecniche di bioedilizia e riqualificazione energetica… Ma in realtà, a regime, ogni ambito lavorativo dovrà diventare un “lavoro verde” così come lo intendiamo oggi, non solo alcuni.

Nella fase di transizione che abbiamo di fronte, sarà cruciale evitare la finta economia circolare e le operazioni di greenwashing. Servirà affinare tecniche di misurazione della circolarità dell’economia, per valutarne con certezza le prestazioni attraverso valutazioni e bilanci standard e verificabili e l’adozione di parametri di misurazione concreti che guardino, per ogni processo produttivo alle scelte energetiche, all’uso e riuso delle risorse impiegate nel ciclo produttivo, alla progettazione in chiave sostenibile e circolare del prodotto (durabilità, parti modulari e scomponibili, biodegradabilità, produzione con risorse rinnovabili e non tossiche),

alla sostituzione di materie prime vergini con materie seconde e materie prime provenienti da fonti fossili con biomateriali o neomateriali di origine naturale, al controllo e la gestione dei flussi di ritorno dei prodotti a fine vita e dei resi; alla scelta e la creazione di una filiera sostenibile (è necessario valutare anche il processo produttivo dei fornitori), e alla corretta gestione dei rifiuti a valle che però, in un’economia circolare matura non dovranno più esserci.

Altro aspetto fondamentale per la transizione è legato al ruolo della finanza e di come i grandi capitali, così come i risparmi di noi tutti, vengono impiegati in economia. Bisogna dare trasparenza agli impieghi per consentire di capire l’effettiva natura sostenibile dello strumento finanziario (green bond, fondi ESG…).

Analogamente sarà importante riconoscere l’effettivo impegno delle aziende: è il tema della cosiddetta “eticità aziendale” e delle Certificazioni Aziendali, che peraltro portano un incremento di valore organizzativo e di crescita aziendale, già riconosciuti come motori per una redditività superiore e durevole.

Le norme di base riguardano il Sistema di Gestione di una Azienda come ISO 9001 Qualità, ISO 14001 Ambiente, ISO 45001 Salute e Sicurezza sul Lavoro

Altre norme importanti sono ISO 26000 sulla responsabilità sociale, SA 8000 Gestione etica

Molte aziende da tempo presentano annualmente il Rapporto di Sostenibilità che illustra le performance ambientali, sociali ed economiche dell’organizzazione, sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo, mostrando i trend rispetto agli anni passati ed illustrando le attività previste per il miglioramento.

Le imprese, stanno già modificando le proprie strategie di business e le proprie modalità di finanziamento, perché hanno preso atto che il cittadino – termine che preferiamo a “consumatore”, figlio della logica consumistica – è sempre più interessato a prodotti ecologicamente compatibili.

A livello nazionale, l’Italia ha approvato la Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile (SNSVN), che trasferisce i principi dell’agenda 2030 dell’ONU nel contesto Italiano e l’Istat elabora rapporti annuali di monitoraggio sull’SNSVN con attenzione alle risorse acqua, energia, consumi, infrastrutture e urbanizzazione.

Qualcosa si sta muovendo dunque, anche se ancora lentamente.

Con questo breve testo vogliamo solo affermare che l’economia circolare, comporta una rivoluzione capillare e pervasiva che riguarda la vita quotidiana di tutti gli abitanti del pianeta. Un’operazione quindi di una complessità immane, che richiede, tra l’altro un’evoluzione culturale epocale. Per questo è necessario parlarne, ma anche riflettere e dibattere ad ogni livello e in ogni ambito della società contemporanea e questo è uno dei significati più profondi della ragione d’essere e dell’impegno di noi Verdi nella nostra società in questa fase storica.

Anna Guzzella, Stefano Dall’Agata e Adelino Andreuzza – Europa Verde -Verdi della Marca Trevigiana

Europa Verde – Verdi sostiene Francesca Di Gaspero candidata Sindaco a Conegliano

Europa Verde – Verdi della Marca Trevigiana sostiene Francesca Di Gaspero candidata Sindaco della coalizione civica di centrosinistra.

In occasione delle elezioni a Conegliano abbiamo ritenuto opportuno fare sentire la voce di una forza ecologista, europeista, inclusiva qual è Europa Verde – Verdi. Il clima, l’ambiente e la salute del pianeta non sono temi di destra o di sinistra: per questo il nostro referente locale Amedeo Fadini (che ha intenzione di costituire a breve un circolo di Europa Verde-Verdi per la Sinistra Piave) si è reso disponibile al dialogo con tutte le forze politiche parlando di mense scolastiche, consumo di suolo, mobilità sostenibile, protezione della natura e verde urbano.

Gli esponenti della coalizione civica Noi per Conegliano han dimostrato un sincero interesse nei confronti della conversione ecologica e nei tavoli di lavoro è stato possibile approfondire una visione della città che abbia il “senso del limite” virtù che Alex Langer riteneva indispensabile in politica.

Siamo lieti di essere stati costruttori di ponti con le forze presenti in questa coalizione e, pur non ignorando le differenze con altre forze politiche, i nostri candidati saranno presenti in una delle liste civiche a sostegno di Francesca Di Gaspero.

Sosteniamo con ottimismo una candidata donna, competente, che può portare a Conegliano e in Provincia di Treviso una visione più attenta al futuro del pianeta e al passo con i tempi.

Buon lavoro Francesca!

Amedeo Fadini e Alessandra Zoppas

Europa Verde – Verdi Conegliano

Daniele Tiozzi e Elisa Casonato

portavoce Federazione Europa Verde – Verdi della Marca Trevigiana.

Per Elisa Campeol

La morte di Elisa Campeol lascia una comunità spiazzata e completamente impreparata. E’ un tragico evento che non trova spiegazioni razionali, compiuto con una glaciale follia tale da lasciare chiunque completamente incapace di commentare. Forse non è di commenti a caldo che c’è bisogno, ma di una riflessione più ponderata che deve necessariamente svilupparsi su due fronti che in prima istanza possono apparire distanti, se non contrapposti, dato che riguardano rispettivamente la vittima e il carnefice.

Eppure, a un’analisi più attenta, le due posizioni non fanno altro che mettere in luce, seppur da due prospettive contrapposte, un grave problema e un grande disagio che riguarda, in particolare in questo momento post pandemico, diverse categorie della nostra società. Da una parte, ancora, per l’ennesima volta, le donne. Sempre e comunque esposte a pericoli, violenze, soprusi e abusi, che quando non vengono dal compagno/marito/ex, vengono dagli sconosciuti che si incontrano per strada.

Persino in pieno giorno; persino in luoghi iper conosciuti, che si frequentano da una vita. A molti uomini ancora sembrerà impossibile, eppure molte donne si trovano, in un paese apparentemente progredito, nel 2021, a calcolare con anticipo i percorsi da compiere in caso di spostamenti in autonomia, organizzandosi per non ritrovarsi sole a piedi in luoghi sconosciuti, a prendere mezzi pubblici in orari poco convenienti, a cambiare strada persino in pieno giorno, perché è all’ordine del giorno sentirsi a disagio e vulnerabili in luoghi troppo isolati. E’ giusto abituarsi a sentirsi in pericolo?

Dare per scontato che sei tu, solo in quanto donna, a dover modulare e misurare i tuoi spostamenti, i tuoi impegni, persino gli sguardi e i sorrisi, perché altrimenti potresti finire in guai seri? La superiorità fisica degli uomini ci mette in balia degli istinti, dei desideri, e dei così frequenti “raptus” dei maschi; già, perché forse, se Elisa fosse stata un uomo, sarebbe riuscita a fronteggiare il suo assassino o a mettersi in salvo. Il dramma è che ormai è uno stile di comportamento talmente radicato e talmente ovvio, da risultare assolutamente normale, continuando così a legittimare i maschi ad agire d’istinto, che sia con apprezzamenti, sguardi insistenti, commenti volgari, e tutto quello che viene di conseguenza e che conosciamo fin troppo bene, poiché è all’ordine del giorno. Viviamo in una società assolutamente sbilanciata, non solo alla luce dei fatti che vedono sempre le donne a fare la parte delle vittime, ma anche in merito alla recezione di queste problematiche.

A mettere in luce questi disagi, a creare reti di supporto e di aiuto, a proporre eventuali soluzioni a questo gravissimo problema, o anche semplicemente a commentare con rabbia, frustrazione, paura, sono sempre e comunque le donne per le donne. Certo, chi meglio può spiegare un disagio se non chi lo vive direttamente?

Gli strumenti per combattere questo disagio, però, devono essere messi in campo dalla società intera. E la verità è che viviamo in una società che, nonostante le lotte per la parità, i diritti acquisiti, le libertà conquistate dalle donne, è ancora altamente maschio-centrica. Perché, a denuncia della tragedia che ha coinvolto Elisa, sono intervenute sulla stampa locale solo le donne dell’amministrazione di Pieve di Soligo? Cosa dobbiamo attendere affinché siano gli uomini a mobilitarsi? Perché non cominciano a interrogarsi sul perché del loro essere violenti e incapaci di controllarsi? Perché non andiamo, finalmente, tutti insieme, uomini e donne, alle radici del problema?

Che è evidentemente un problema strutturale della società, un problema di urgenza e gravità estrema, data la velocità e la frequenza con cui miete vittime, di cui, è bene ricordarlo anche se fa male, chi paga con la vita è solo la punta dell’iceberg.

Ed ecco che, parlando di disagio, si torna necessariamente a quanto accennato all’inizio. L’assassino di Elisa è un uomo con gravi problemi psichici, e che nonostante questo, ha potuto agire con tale brutalità e lucida follia, totalmente indisturbato e a piede libero. Questa fatto porta tragicamente in luce un altro tratto estremamente problematico della società, che sposta il focus su un altro tipo di disagio rispetto a quello femminile, considerato però sempre marginalmente; quello della cura e della gestione delle persone con disturbi mentali, e del supporto alle loro famiglie.

Ilaria Torresan – Europa Verde della Marca Trevigiana

Chiediamo una buona Legge per i caregiver familiari

Dall’agosto 2019 giace depositato in Senato il DDL che dovrebbe riguardare il riconoscimento dei caregivers famigliari, per inquadrare la loro attività di cura, sotto un profilo riconosciuto come lavorativo, a tutti gli effetti. Lunedì 28 Giugno si riunirà il tavolo per discutere e decidere le sorti di questo DDL.

In Italia i caregivers sono quasi 9 milioni, al 90% donne, che sono costrette/i a lasciare un lavoro che comunque non potrebbero mai permettersi di avere, assistendo h24 un loro famigliare nella maggioranza dei casi non autosufficiente.

Nelle case di cura, per persone con disabilità importanti, le spese sono basate su un tariffario giornaliero e sono elevatissime.

È grazie proprio alle figure dei caregivers che vengono risparmiati quei soldi dal Comune di residenza, e di conseguenza dalle Finanze Pubbliche.

Noi Europa Verde – Verdi della Marca Trevigiana siamo dalla parte di queste persone che lo Stato dovrebbe sostenere e tutelare, sia per l’importanza del loro ruolo sociale che come categoria.

Invece gli emendamenti accolti nel testo stravolgono totalmente il DDL andando a sostenere e “premiare” le strutture (private) e gli Enti che gestiscono queste ultime, ignorando completamente il diritto civile e sociale garantito dalla nostra Costituzione e dimenticando le persone che con la loro attività di caregiver familiare forniscono quell’assistenza che lo Stato non è in grado di assicurare.

Come Verdi Europa Verde vorremmo una società più giusta, basata su una politica della cura, che è un fine e una pratica, un fondamento strutturale sul quale far nascere nuove politiche sociali che tengano conto delle reali necessità dei cittadini. Una società dove i principi siano basati sull’etica e non solo su meri calcoli economici.

Daniele Tiozzi e Elisa Casonato

Co-portavoce Federazione Provinciale di Europa Verde – Verdi della Marca Trevigiana

Lucia Ammendolia e Giovanni Colombo

Europa Verde – Verdi della Castellana

#ecosystemrestoration – 03 Lasciar fare alla natura per ripristinare gli ecosistemi

Il ripristino degli ecosistemi è un processo che avviene spesso in in maniera spontanea dove l’uomo ha la capacità di ritirarsi e lasciar fare alla natura.

Tutti noi abbiamo sperimentato durante la chiusura dovuta alla pandemia come ai margini e dentro le nostre città la natura e gli animali selvatici si hanno approfittato dell’assenza dell’uomo per riprendersi alcuni spazi urbani e si sono mostrati più del solito.

Emblematico il caso della zona evacuata intorno al disastro nucleare di Chernobyl dove dopo 35 anni la foresta è cresciuta con una grande abbondanza di animali. Come racconta questo video di Save Human:

In Italia a pochi chilometri al largo della costa di Ravenna, il relitto piattaforma petrolifera Paguro ha impedito la pesca a strascico e creato una barriera artificiale dove moltissime specie trovano riparo ed è oggi una area protetta.

https://www.associazionepaguro.org/

Anche nelle nostre città se sappiamo applicare una delle virtù che Alex Langer definiva imprescindibili per un politico, ovvero il senso del limite possiamo fare in modo che la natura si riprenda i suoi spazi, ad esempio a Conegliano questo è già avvenuto nell’area ex Zoppas, dove in mezzo al cemento sono spuntati tantissimi alberi che ora danno rifugio a numerosi uccelli. Lasciamo spazio alla natura e lei ci saprà ricompensare.

(foto da qdpnews.it)

Leggi l’articolo completo e guarda il video sull’area ex Zoppas

#ecosystemrestoration – 02 La spiaggia di Watamu liberata dalla plastica

Giornata mondiale dell’ambiente 5 giugno 2021

Esempi di #ecosystemrestoration – 02

La plastica sulla spiaggia in Kenya, una risposta locale ad una crisi globale.

Una passeggiata lungo le spiagge di Watamu, in Kenya, un tempo significava navigare in un mare di spazzatura, tra cui pile di bottiglie d’acqua di plastica.

La spazzatura ha rovinato quello che altrimenti sarebbe stato un ambiente idilliaco sull’Oceano Indiano ed era tossico per l’industria del turismo della piccola città.

Ma oggi le spiagge di Watamu sono notevolmente più pulite grazie a un nuovo programma di riciclaggio guidato dalla Watamu Marine Association, un’organizzazione di base.

Con il sostegno finanziario degli hotel raggruppati lungo la costa di Watamu, l’associazione paga i membri della comunità per raccogliere i rifiuti dalla spiaggia. La spazzatura viene portata in un centro di riciclaggio locale dove viene selezionata e, nel caso della plastica, ridotta in piccoli fiocchi, prima di essere venduta ai produttori locali.

“Ciò che speriamo di ottenere è un’economia circolare in cui i rifiuti vengono introdotti, trasformati in qualcos’altro e venduti”, ha affermato la coordinatrice del progetto Julie Myra Alego. “Il denaro torna indietro e mantiene l’intero processo sostenibile”.

La Watamu Marine Association fa parte della Global Partnership on Marine Litter, che è supportata dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP).

Leggi le altre informazioni su Watamu dal sito dell’UNEP:

https://www.unep.org/news-and-stories/video/beach-towns-battle-against-plastic-echoes-global-crisis

Assemblea provinciale per l’elezione dei delegati all’Assemblea Nazionale

Federazione dei Verdi di Treviso

Agli iscritti VERDI

della Provincia di Treviso

P.C. Alla Federazione Nazionale dei Verdi

OGGETTO: Assemblea provinciale per l’elezione dei delegati all’Assemblea Nazionale

Care amiche, cari amici,

preso atto della convocazione dell’Assemblea costituente di Europa Verde del 10 e 11 luglio 2021, è convocata l’Assemblea provinciale dei Verdi della provincia di Treviso per l’elezione dei delegati alla Assemblea nazionale il giorno:

6 giugno 2021 alle ore 16.00

presso Sala Libreria Lovat via Isaac Newton 32 ,Villorba TV

Modalità di presentazione delle candidature della lista dei delegati all’assemblea nazionale

Le liste dei candidati a delegato nazionale devono essere sottoscritte da 1/10 degli accreditati all’Assemblea al momento della scadenza di presentazione di tali liste. Le liste dei candidati devono rispettare la parità di genere.

Ordine dei lavori:

ore 16.00 Apertura accredito, insediamento presidenza e inizio lavori;

Dibattito.

Ore 16.30 Chiusura temporanea accredito per il computo del numero di firme occorrenti per la

sottoscrizione delle liste dei candidati dei delegati nazionali;

ore 17.00 Termine per la presentazione delle liste dei candidati a delegato nazionale;

Comunicazione delle candidature presentate:

Riapertura accredito e inizio votazioni.

Ore 17.15 Inizio votazioni

Ore 17.35 chiusura accredito e fine votazioni

A seguire, scrutinio e proclamazione dei delegati eletti all’Assemblea costituente.

Fine dei lavori.

Ai fini dell’esercizio di voto sarà possibile accreditarsi fino al momento della fine delle votazioni.

Avranno diritto di voto all’assemblea tutti gli aderenti regolarmente iscritti e registrati presso la Federazione dei Verdi nell’anno 2019-2020. Gli iscritti per essere ammessi al voto dovranno essere muniti di documento di identità e firmare l’apposito registro degli accreditati.

I Portavoce della Federazione dei Verdi di Treviso

Elisa Casonato

Daniele Tiozzi

Treviso, 29 maggio 2021


Risultato votazioni: eletti all’unanimità:

– Lucia Ammendolia, Elisa Casonato, Ilaria Torresan, supplente Silvia Girotto.

– Giovanni Colombo, Daniele Tiozzi, Adelino Andreuzza, supplente Luigino Tonus.

Approvata Mozione Per un’innovazione digitale sostenibile proposta da Stefano Dall’Agata.

In allegato il Verbale dell’Assemblea e la Mozione approvata:

#ecosystemrestoration – 01 Ljubljana: la capitale green

Giornata mondiale dell’ambiente 5 giugno 2021

Esempi di #ecosystemrestoration – 01

Il nome di Ljubljana sta per “l’amata”. Visto la sua bellezza e il contesto immerso nel verde è facile capire perché la capitale della Slovenia ha ricevuto un simile nome. La natura ha esercitato una forte influenza in questo luogo. La città si è sviluppata sul piano, dove gli insediamenti hanno risparmiato le aree collinari e il fondovalle vicino al fiume Sava. Più del 46% del territorio comunale è ancora ricoperto da foreste naturali. La maggior parte (92%) di queste foreste sono in mano a privati, per questo è importante coinvolgere e formare le persone sulla importanza dei boschi.

Educazione all’aperto

I boschi nella città di Ljubljana forniscono un ambiente di apprendimento stimolante e variegato. L’istituto Sloveno per le Foreste – il principale istituto di ricerca su foreste e gestione forestale – promuove lezioni ed esperienze sul campo per favorire il riconoscimento delle foreste e del loro ruolo nel benessere delle persone.

Leggi le altre informazioni su Ljubljana e il resto del report sugli ecosistemi urbani dal sito della FAO:

http://www.fao.org/3/I8838EN/i8838en.pdf#page=46

Gelo e grandine, stiamo dalla parte del mondo agricolo

Noi Europa Verde – Verdi della Marca Trevigiana sosteniamo le richieste di risarcimento provenienti dal mondo agricolo a seguito delle recenti grandinate e delle gelate dell’aprile scorso; vogliamo però ricordare che questi eventi estremi sono sempre più frequenti, così come l’aumento delle temperature che anticipa le fioriture, rendendo le piante più vulnerabili nelle notti di primavera più fredde, a causa del cambiamento climatico dovuto all’enorme aumento di immissioni in atmosfera di gas climalteranti.

Siamo vicini ora al mondo agricolo, parte importante del lavoro e dell’economia della Provincia di Treviso, e nel contempo pensiamo che ci si debba porre degli obiettivi più lungimiranti al fine di prevenire questi disastri, sia proseguendo convintamente nella strada della transizione energetica, per la riduzione dei consumi attraverso l’efficienza energetica e per la sostituzione dei combustibili fossili con energia da fonti rinnovabili, che sostenendo finanziariamente l’adozione di nuove tecnologie che permettano di limitare i danni in caso di detti eventi.

Daniele Tiozzi e Elisa Casonato

Co-portavoce Europa Verde – versi della Marca Trevigiana

Stefano Dall’Agata

Referente Agricoltura Federazione Provinciale Europa Verde – Verdi della Marca Trevigiana